Libia: ancora guerra. Libici: basta ingerenze del Qatar

in Esteri/Le Brevi

Fauda, caos in arabo. Questa la parola che riassume perfettamente quello che sta accadendo in Libia dove la guerra civile tra le milizie di Haftar e Serraji continuano a scontrarsi ed ecco che 4500 le persone sono in fuga a causa dell’escalation militare in corso nei pressi di Tripoli, nella Libia occidentale. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) in un “aggiornamento flash” sulla situazione nei dintorni della capitale precisando che le persone costrette a lasciare le loro abitazioni nelle ultime 24 ore sono state 1675. Reazioni anche da Bruxelles:  “Dovrebbe esserci più Europa e parlare con una voce sola” sulla Libia. Così il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, a margine di un seminario con la stampa a Bruxelles. Tajani ha evidenziato come “le posizioni di Italia e Francia non siano le stesse”, perché anche se “ufficialmente vogliamo un accordo, quando sono stato in Libia il lamento dei libici era che c’erano diverse posizioni europee”.

Mentre il premier del governo libico ad interim non riconosciuto con sede ad al Baida, Abdullah al Thinni, ha condannato il Qatar per “le sue ingerenze nella crisi libica. Doha non è al livello di poter intervenire negli affari libici e lo sceicco Yousuf al Qaradawi (predicatore egiziano che vive a Doha) non ha il diritto di parlare delle questioni libiche”. Al Thinni ha poi chiesto alla comunità internazionale di “non sostenere i fuorilegge” e di “non schierarsi con nessuna parte in conflitto in Libia”.

 

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Costantino Pistilli

 

 

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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