Il Papa lascia il Marocco e un indelebile segno nel dialogo interreligioso Video: tutto il viaggio in un minuto

in Esteri/Le Brevi

Il Papa al termine della storica visita in Marocco ha lasciato questo messaggio: “Gesù ci invita a guardare e contemplare il cuore del Padre. Solo da qui potremo riscoprirci ogni giorno come fratelli. Solo a partire da questo orizzonte ampio, capace di aiutarci a superare le nostre miopi logiche di divisione, saremo capaci di raggiungere uno sguardo che non pretenda di oscurare o smentire le nostre differenze cercando forse un’unità forzata o l’emarginazione silenziosa. Dopo la Santa Messa al compresso sportivo Principe Moulay Abdellah di Rabat, il congedo di Francesco dal Marocco. Si è concluso così il 28.mo viaggio apostolico del PapaSolo se siamo capaci ogni giorno di alzare gli occhi al cielo e dire ‘Padre nostro’ potremo entrare in una dinamica che ci permetta di guardare e di osare vivere non come nemici, ma come fratelli”. Poi ritornando alla parabola del giorno dedicata al Figliol prodigo, parla del finale aperto: “Vediamo il padre pregare il figlio maggiore di entrare a partecipare alla festa della misericordia. L’Evangelista non dice nulla su quale sia stata la decisione che egli prese. Si sarà aggiunto alla festa? Possiamo pensare che questo finale aperto abbia lo scopo che ogni comunità, ciascuno di noi, possa scriverlo con la sua vita, col suo sguardo e il suo atteggiamento verso gli altri. Il cristiano sa che nella casa del Padre ci sono molte dimore, e rimangono fuori solo quelli che non vogliono partecipare alla sua gioia. Cari fratelli e sorelle voglio ringraziarvi per il modo in cui date testimonianza del Vangelo della misericordia in queste terre. Grazie per gli sforzi compiuti affinché le vostre comunità siano oasi di misericordia. Vi incoraggio e vi incito a continuare a far crescere la cultura della misericordia, una cultura in cui nessuno guardi l’altro con indifferenza né giri lo sguardo quando vede la sua sofferenza”.

Nel telegramma al re Mohammed VI, Francesco ringrazia il sovrano, la famiglia reale, il governo e la popolazione per la “calorosa accoglienza e la generosa ospitalità”. Invoca benedizioni divine su tutti e rassicura delle proprie preghiere “per la pace e la prosperità” del Marocco. Grazie al sito web www.vaticannews.va potremo rivivere in un minuto tutto il viaggio di Papa Francesco in Marocco anche  cliccando qui   

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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