(Acmid) Laila Maher: “Governo non faccia finta di nulla sulle violenze macabre alle donne musulmane immigrate”

in Comunicato Stampa/Le Brevi

Il Governo deve proteggere e tutelare tutte le donne. Sono le madri e le figlie della nostra nazione, ed è anche per quest motivo che Acmid-Donna da anni porta avanti la sua attività di centro antiviolenza a favore delle donne che ne facciano richiesta o dei casi di cui in qualche modo sia stata informata. Acmid, una realtà partorita, difesa (anche da atti di violenza fisica) fatta sbocciare da Souad Sbai giornalista, scrittrice, già deputato della Repubblica che si occupa da tempo della condizione delle donne arabe nel contesto dell’immigrazione in Italia denunciando casi di soprusi ai loro danni. Vista la grave situazione che molte donne vivono qui in Italia (si pensi che solamente il 60% delle bambine marocchine frequenta la scuola) il responsabile di Acmid e l’associazione tutta ha deciso di fare, ancora una volta, da cassa di risonanza alle flebili voci invocando l’attenzione del Governo e come dichiara la Responsabile Laila Maher : “Sono onorata di guidare insieme con le mie colleghe l’Associazione Acmid-Donna Onlus, valorizzando il mondo femminile maghrebino e cercheremo di dare supporto dove possibile. Porto la mia esperienza nell’Associazione a favore di donne e ragazze che versano in condizioni di violenza, pesantissimi abusi e maltrattamenti in famiglia”.

Aspettiamo una risposta del Governo. Centinaia di vite la stanno aspettando.

 

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C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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