Marocco, Papa Francesco: “Appello per Gerusalemme” e poi “Non negare l’assistenza ai migranti”

in Esteri/Le Brevi

Papa Francesco firma con Mohammed VI un appello per preservare lo stato di Gerusalemme come città santa. “Noi riteniamo importante preservare la Città santa di Gerusalemme/Al Qods Acharif – si legge – come patrimonio comune dell’umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste, come luogo di incontro e simbolo di coesistenza pacifica, in cui si coltivano il rispetto reciproco e il dialogo. A tale scopo devono essere conservati e promossi il carattere specifico multi-religioso, la dimensione spirituale e la peculiare identità culturale di Gerusalemme/Al Qods Acharif. Auspichiamo, di conseguenza, che nella Città santa siano garantiti la piena libertà di accesso ai fedeli delle tre religioni monoteiste e il diritto di ciascuna di esercitarvi il proprio culto, così che a Gerusalemme/Al Qods Acharif si elevi, da parte dei loro fedeli, la preghiera a Dio, Creatore di tutti, per un futuro di pace e di fraternità sulla terra”.

Mentre incontrando i migranti al Centro Caritas Diocesana di Rabat ha detto: “I migranti sono una ferita grande che grida al cielo. Cari amici, sono lieto di avere questa possibilità di incontrarvi durante la mia visita al Regno del Marocco”, ha esordito il Pontefice. “Si tratta per me di una rinnovata occasione per esprimere la mia vicinanza a tutti voi, e con voi affrontare una ferita grande e grave che continua a lacerare gli inizi di questo XXI secolo. Ferita che grida al cielo”.

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C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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