Brexit, la premier May ammette crisi politica Scontro tra ministri sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea e la premier chiede un rinvio.

in Esteri

Caos per la Brexit. Oggi, martedì 19 marzo, la premier britannica Theresa May ha ammesso: “E’ crisi politica” tra ministri (anziché l’auspicata unanimità) e chiesto all’Unione europea un rinvio del procedimento; in una lettera a Donald Tusk, presidente del Consiglio Ue, ha parlato di una scadenza al 30 giugno, ma anche molto oltre. Lo rende noto “Il Sole 24 Ore”.

Invece a Bruxelles il negoziatore capo – Michel Barnier ha chiesto che il Governo e il Parlamento britannici decidano “in tempi molto stretti un piano concreto”. Perché “prolungare l’incertezza senza un progetto chiaro avrebbe costi economici e politici per la Ue”.

Scontenta anche la Francia e perplessa la Germania. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato di voler “combattere fino all’ultima ora per un’uscita ordinata, anche se non abbiamo molto tempo”. Ha però detto di non sapere se la Ue approverà la richiesta di Londra.

La May tenterà di proporre per la terza volta la proposta di accordo al Parlamento la settimana prossima per ottenere un rinvio (la situazione è talmente tesa che qualcuno non vorrebbe più l’attuale prima ministra preferendo l’euroscettico ex ministro degli Esteri Boris Johnson), intanto giovedì 21 marzo ci sarà un summit del leader europei in cui si affronterà l’argomento.

Alessandra Boga

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