Spari ad Utrecht: arrestato il presunto responsabile L’uomo è stato arrestato dopo 7 ore di ricerche.

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Alcuni media informano che è stato arrestato ed ora è sotto interrogatorio Gökmen Tanis, il 37enne di origini turche indicato come il responsabile della sparatoria che questa mattina ad Utrecht ha causato 3 morti e 5 feriti tra i passeggeri di un tram. L’uomo è stato preso dopo 7 ore di ricerche da parte della polizia, che aveva anche diffuso una sua foto con la raccomandazione, a chi l’avesse visto, di non avvicinarsi a lui e di segnalarlo.

Un manager turco, conoscente di Tanis, ha rivelato alla Bbc di Ankara che costui era stato arrestato anni fa per essere andato a combattere con l’Isis e poi era stato rilasciato. Era stato anche in Cecenia.


Il fratello è stato fermato ed attualmente è anche lui sotto interrogatorio. Come alcuni parenti ha detto che l’aggressore di Utrecht avrebbe agito per motivi personali, mentre la polizia sospetta il movente terroristico (anche in conseguenza dell’appello dello Stato Islamico a “vendicare” le vittime dell’attentato islamofobo avvenuto tra il 14 e 15 marzo scorsi in due moschee di Christianchurch, in Nuova Zelanda, il cui bilancio delle vittime è stato aggiornato a 50 più altrettanti feriti).

Raggiunto telefonicamente in Turchia, il padre afferma di non avere notizie del figlio da 11 anni e che lui “deve pagare per quello che ha fatto”. Un testimone oculare comunque ha detto che Tanis (il quale “è del quartiere”) avrebbe voluto sparare ad una donna (già indicata tra i feriti), non alla folla, quindi a suo avviso non avrebbe agito per terrorismo. Anche altri hanno raccontato che l’uomo “Certo, ha avuto periodi in cui ha vissuto come musulmano praticante si è fatto crescere la barba e indossava abiti lunghi. Ma poi ha avuto altri periodi in cui si è dato all’alcool e ha attraversato periodi di instabilità”.

In ogni caso sono molti i precedenti penali a suo carico: rapina a mano armata nel febbraio 2012; tentato omicidio a dicembre 2013; incendio doloso in un appartamento a maggio 2014; aggressione e minacce ad agenti a ottobre 2014; guida in stato di ebbrezza a novembre 2014; vandalismo in un negozio e un commissariato a ottobre 2015 e luglio 2017; infine violenza sessuale, per cui ha dovuto presentarsi in tribunale solo due settimane fa.

Intanto sono arrivati i primi commenti politici al nuovo attacco che ha colpito l’Europa: il sindaco di Utrecht, Jan Van Zanen, parla di “un atto orribile ed estremo”, per cui “il movente terroristico la ragione più plausibile”, mentre Il primo ministro Mark Rutte definisce “preoccupante” la situazione in Olanda (l’allarme è alto anche ad Amsterdam e Rotterdam) e ha riunito l’unità di crisi.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha affermato che l’Unione “al fianco dell’Olanda e del suo popolo” e rivolto un pensiero alle vittime e alle loro famiglie.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


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