I megaprogetti di Saudi Vision 2030: Neom, Qiddiya, Mar Rosso e Amaala La Fiera internazionale del libro di Riyadh ha lo scopo di presentare ai visitatori le speranze, le ambizioni e i piani futuri del Regno

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La Fiera internazionale del libro di Riyadh, uno dei maggiori eventi culturali della regione, ha preso il via il 13 marzo con la partecipazione di oltre 900 editori e istituzioni di 30 paesi arabi e stranieri. I visitatori che arrivano alla Riyadh International Book Fair 2019 entrano attraverso quattro porte principali i nomi dei megaprogetti di Saudi Vision 2030: Neom, Qiddiya, Mar Rosso e Amaala.

Già nel primo padiglione della  Fiera i visitatori potranno ammirare le foto virtuali del progetto Qiddiya. Qiddiya diventerà il luogo in cui vivere, lavorare e giocare, un punto di riferimento e un hub importante per soddisfare i bisogni ricreativi, sociali e culturali delle generazioni attuali e future del regno. I visitatori avranno accesso a oltre 300 strutture ricreative ed educative progettate attorno a cinque pilastri fondamentali dello sviluppo: Parchi e attrazioni, Sport e benessere, Movimento e mobilità, Natura e ambiente e Arte e cultura.

Il seconda padiglione, Neom, conteneva un grande chip elettronico, illuminazione basata sull’energia alternativa e foto dei progetti futuri di Neom. Neom è un progetto saudita per una città intelligente e turistica transfrontaliera. Il progetto si trova nell’estremo nord-ovest dell’Arabia Saudita. Sarà costruito in Tabuk. Comprende la terra marina situata all’interno dei confini egiziano e giordano. Coprirà un’area totale di 26.500 km2 e si estenderà per 460 km lungo la costa del Mar Rosso. L’Arabia Saudita mira a completare la prima sezione di Neom entro il 2025.

Il padiglione dedicato al Mar Rosso mostra un’immagine virtuale di come la costa del Regno diventerò in futuro. Il progetto che si vuole implementare per il Mar Rosso prevede una destinazione di lusso situata tra le isole di una laguna e immerse nella natura e nella cultura. Stabilirà nuovi standard per lo sviluppo sostenibile e diventerà una delle mete più conosciute dei viaggi di lusso per posizionare l’Arabia Saudita sulla mappa del turismo internazionale. Il progetto Mar Rosso si svilupperà lungo la costa occidentale del Regno, tra le città di Umluj e Al Wajh. Il Mar Rosso sarà situato sul sito di uno degli ultimi tesori nascosti naturali del mondo. Inoltre, la riserva naturale del Mar Rosso è abitata da una rara fauna selvatica tra cui leopardi arabi, lupi arabi, linci e falchi. Il progetto iniziale del progetto The Red Sea è atteso per il terzo trimestre del 2019. Il completamento della prima fase del progetto è previsto nell’ultimo trimestre del 2022.

Il progetto Amaala esposto nel quarto padiglione della fiera offrirà un’esperienza turistica ultra-lussuosa incentrata sul benessere, sulla vita sana e sulla meditazione, grazie al clima moderato del sito. Un megaprogetto lungo il Mar Rosso che confinerà con la città di Neom e il Progetto del Mar Rosso all’interno della riserva naturale di Prince Mohammed bin Salman, contribuendo a creare un nuovo centro turistico. Amaala è la nuova destinazione turistica di lusso, che stimolerà anche la crescita economica e diversificherà l’industria del turismo in linea con la Vision 2030 preservando i valori culturali e l’ambiente sostenibile.

Il patrimonio culturale saudita, che è stato ufficialmente riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO), viene celebrato con un’esposizione in fiera. Verranno mostrati  certificati ufficiali dell’UNESCO dati in riconoscimento dell’importanza nella cultura e nelle tradizioni arabe e saudite, come per : il flauto mizmar; il caffè arabo; il majlis; le decorazioni per pareti interne Al-Qatt Al-Asiri; l’Ardeh, la danza folklorica saudita; e la falconeria.

La falconeria è stata inserita nell’elenco UNESCO dal 2012. I falconieri  e le oasi della regione  includono le più importanti specialità locali e del Golfo mentre l’oasi dei servizi veterinari e di falconeria attira persone specializzate per le industrie veterinarie e alimentari.

L’Ardeh, che è stato aggiunto nel 2016, è un tipo di danza folcloristica in Arabia e combina poesia, spada e percussioni, ed è una delle arti sceniche più importanti del Regno. La danza viene eseguita con due file di uomini. Najdi ardah è la variante più comune di ardah in Arabia Saudita.

Il caffè arabo, aggiunto nel 2015, è stato una parte importante della vita nella regione per centinaia di anni e ha le sue abitudini e tradizioni profondamente radicate.

Majlis è un termine arabo che significa “luogo di sedersi”, usato per descrivere vari tipi di luoghi di incontri speciali per eventi sociali, discussioni su temi sociali e onorare ospiti, è stato anche aggiunto nel 2015.

Il flauto mizmar, registrato dall’UNESCO nel 2016, è una delle arti musicali più conosciute nella regione Hijaz. È un oboe conico e usa una doppia ancia che genera un suono acuto e penetrante. Ha 7 fori sul davanti e 1 foro per il pollice nella parte posteriore.

Al-Qatt Al-Asiri è stata la più recente aggiunta saudita alla lista, nel 2017. È una forma d’arte tradizionale che le donne usano per decorare le pareti interne delle case di Asiri. Il presidente della Tabuk University, il dott. Abdullah Al-Theyabi, ha detto che i progetti di Amaal, Mar Rosso e Neom aiuteranno il Regno ad aprirsi alle culture e alle civiltà del mondo perché godono di una posizione strategica che collega diversi continenti l’uno con l’altro.

Sara Hernández Díez

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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