Condanna di Nasrin Soutudeh in Iran, Amnesty International: “Un’ingiustizia vergognosa”

in Esteri

La condanna a 38 anni di carcere ed a 148 frustate pronunciata ieri, lunedì 11 marzo, dal Tribunale di Teheran nei confronti della nota attivista iraniana per i diritti umani Nasrin Sotoudeh, sta suscitando numerose proteste internazionali. La prima a levare la sua voce è stata Amnesty International, che, come si legge su Tgcom24.Mediaset.it, ha definito la sentenza “un’ingiustizia vergognosa” (il marito di Nasrin ha scritto su Facebook che è troppo dura persino per gli standard iraniani).

“E’ sconvolgente che Nasrin Sotoudeh vada incontro a quasi quattro decenni di carcere e a 148 frustate a causa del suo lavoro pacifico in favore dei diritti umani, compresa la difesa legale di donne sotto processo per aver sfidato le degradanti leggi sull’obbligo del velo” , ha detto Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e sull’Africa del Nord di Amnesty International.

Nasrin è stata condannata a 33 anni lunedì con accuse che si possono riassumere nella “minaccia alla sicurezza nazionale” e a 5 anni già nel 2016, anche per non aver portato il chador in pubblico in qualche occasione. L’accusa nei suoi confronti, in quel caso, era di “incitamento alla corruzione e alla prostituzione”, nonché di “commissione di atto peccaminoso (…)”.

“In Iran si respira un clima di continua intimidazione nei confronti delle donne, da parte di agenti della cosiddetta polizia morale e di squadre filo-governative che cercano di far rispettare le leggi sull’obbligo del velo”, hanno fatto sapere da Amnesty.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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