Chi è Nasrin Sotoudeh, l’avvocata condannata a 38 anni e 148 frustate in Iran? L’attivista per i ditti umani vicina a Shirin Ebadi ha vinto il Premio Sakharov nel 2012.

in Esteri

In queste ore stanno arrivando le condanne internazionali per la condannata a 38 anni di reclusione e 148 frustate per l’avvocata Nasrin Sotoudeh, una delle più note attiviste per la difesa dei diritti umani e delle donne in particolare. Ma chi è Nasrin? Spieghiamolo in breve: nata il 30 maggio 1963 a Teheran, è il braccio destro di Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace 2003.

Già da tempo la Sotoudeh è letteralmente perseguitata dal regime iraniano. Tgcom24.Mediaset.it ricorda che tra il 2010 e il 2013 era stata in prigione “per attività contro la sicurezza nazionale”, essendo scesa in campo a favore degli oppositori della rielezione del presidente ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad nel 2009. Era il periodo della cosiddetta “Onda Verde”. Nel 2012 il Parlamento europeo le ha conferito il Premio Sakharov per la libertà di pensiero (che l’ha portata anche ad attaccare l’obbligo del velo e questa è una delle ragioni per cui è stata condannata). In seguito è stata arrestata nuovamente il 13 giugno 2018. E’ detenuta nel famigerato carcere di Evin.

E’ sposata dal 1994 con Reza Khandan, padre dei suoi due figli. L’uomo la sostiene (tempo fa è stato a sua volta condannato a sei anni di carcere) e afferma che una sentenza come quella emessa lunedì 11 marzo contro sua moglie, è troppo severa anche per gli standard iraniani.

Alessandra Boga

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