Stupro Circumvesuviana, i genitori dei presunti responsabili li applaudono alla loro uscita dalla caserma Esponenti politici locali che ha denunciato il fatto: “Scene censurabili che vanno ben oltre l’accettabile”.

in Cronaca

Orrore nell’orrore per quanto riguarda lo stupro di una 24enne sulla Circumvesuviana a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli: i genitori dei tre ragazzi accusati di essere i responsabili del gesto, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino, entrambi di 19 anni, ed Alessandro Sbrescia, di 18, applaudivano ed incoraggiavano i loro figli quando questi uscivano dalla caserma scortati dai carabinieri. Lo riporta il sito Tpi.it, il quale informa che a denunciare l’accaduto, dopo averlo letto su un articolo del quotidiano “Il Mattino”, sono stati cinque esponenti politici locali: Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, il segretario del Sole che Ride di Portici Giorgio Alfieri e quello di San Giorgio a Cremano Salvatore Petrilli, il consigliere comunale verde di Portici Franco Santomartino e l’assessore alle Pari Opportunità del comune di San Giorgio a Cremano Ida Sannino.

Essi hanno parlato di “Scene censurabili che vanno ben oltre l’accettabile” ed annunciato la loro intenzione di costituirsi parti civili: hanno già chiesto a un legale di essere sostenuti, l’avvocato Angelo Pisani. Inoltre hanno fatto “appello a tutte le associazioni legittimate sul territorio nazionale affinché si costituiscano parte civile nel procedimento, affiancandoci in questa battaglia”.


Pisani è intervenuto personalmente per spiegare che, secondo la richiesta dei propri assistiti, sta “studiando gli estremi per un’azione che permetta di adire le strutture competenti per sollecitare l’intervento dei servizi sociali. Allo stesso tempo sto valutando gli estremi per procedere con un’azione volta a chiedere la revoca della patria potestà e della capacità genitoriale dei soggetti che hanno incitato e applaudito i figli, accusati di un reato particolarmente grave”. Uno dei ragazzi avrebbe confessato di aver partecipato alla violenza sessuale di gruppo.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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