Negativi i dati di Ocse e Istat sull’economia italiana: Pil -0,2% nel 2019

in Economia

Rallenta la crescita economica in Italia nel 2019. Quotidiano.net fa presente che secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) con sede a Parigi, dove ieri, mercoledì 6 marzo, è stato presentato l’Interim Economic Outlook, contro le previsioni il Pil italiano si abbasserà: sarà pari a – 0,2%. Riprenderà a crescere nel 2020, passando allo 0,5%: ciò significa l’1,1 e lo 0,4% in meno rispetto a quanto previsto nel rapporto presentato a novembre. Purtroppo l’Istat conferma, sottolineando il peggioramento delle difficoltà economiche nel nostro Paese.

Tuttavia l’Ocse rileva un ribasso del Pil in tutta l’Eurozona: quest’anno sarà pari all’1%, vale a dire – 0,8% rispetto alle previsioni di novembre, e pari all’1,2% nel 2020, cioè 0,4 punti in meno. Ribasso anche a livello mondiale: 3,3 quest’anno (-0,2) e 3,4 l’hanno prossimo (0,1). L’Ocse ha considerato la situazione economica di gran parte dei Paesi del G20. Per quanto riguarda la Germania, per esempio, è stato registrato un ribasso di 0,9 punti rispetto al rapporto di novembre 2018, ma c’è comunque una crescita dello 0,7%

L’Istituto di Statistica informa che “l’indicatore anticipatore – ovvero l’indice dell’andamento dell’economia italiana – ha registrato un’ulteriore diminuzione, confermando le difficoltà dell’attuale fase ciclica”.

Nonostante una ripresa ci sia stata, la fiducia dei consumatori, famiglie e imprese, è peggiorata rispetto a febbraio, anche in termini di ripresa dell’occupazione. Questo dato si riferisce a tutti i settori tranne il commercio al dettaglio.

Di fronte a questi dati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affermato che c’è assoluta consapevolezza politica dell’attuale “congiuntura economica sfavorevole” e punta il dito contro “la guerra dei dazi” tra Usa e Ue, misure “decise unilateralmente”. Conte ha sottolineato la necessità che l’Italia sostenga le proprie esportazioni e rafforzi la domanda interna. La linea è quella di accelerare le riforme.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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