Quirinale, Mattarella premia gli “eroi civili”

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E’ stata una bellissima mattinata quella di ieri, martedì 5 marzo, al Quirinale. Il presidente Sergio Mattarella ha consegnato le tradizionali onorificenze agli “eroi civili” che si sono distinti per particolari meriti, perlopiù altruistici e di coraggio. I nuovi “cavalieri” sono 33, annunciati lo scorso 29 dicembre.

Tra loro anche alcuni di origine straniera, tra cui Mustafa El Aoudi, ambulante marocchino che aveva salvato una dottoressa, Nuccia Calindro, la quale, all’Ospedale di Crotone, era stata aggredita con un cacciavite da un uomo, italiano, e Roxana Roman, la titolare di origine rumena di un bar finito nel mirino dei Casamonica, la quale ha saputo reagire alla loro prepotenza. Poi persone come un calciatore 25enne veneziano, Fabio Caramel, che ha deciso di saltare una partita per donare il proprio midollo ad una donna sconosciuta; Maria Rosaria Coppola, una signora napoletana che aveva difeso da insulti razzisti un giovane pakistano, rispondendo a tono agli aggressori, ed Irma Dall’Armellina, che a 93 anni è stata volontaria in una missione umanitaria in Kenya.

“Il nostro paese è ricco di energie positive, di persone che sanno che si vive meglio se ci si impegna per il bene comune, se si combatte per sconfiggere prevaricazioni e pregiudizi. Siamo nati per vivere insieme e non separati”, ha detto Mattarella citato da “La Repubblica”, riferendosi a temi anche attualissimi come l’immigrazione e il razzismo. “I vostri comportamenti – ha aggiunto il presidente rivolgendosi ai premiati – hanno indicato queste sensibilità. I riconoscimenti sono il segno che si vuole dare al Paese, non solo l’indicazione di comportamenti da apprezzare ma anche da conoscere”. Più che “eroi” ha preferito definirli “persone che davanti a problemi comuni hanno fatto quel che pensavano fosse giusto” e li ha ringraziati “per aver testimoniato sensibilità, impegno, solidarietà”. Poi ha detto loro: “Non siete soli, in tanti in Italia si impegnano in base agli stessi valori. Voi rappresentate tante persone che nel Paese adottano comportamenti così belli e positivi. Il Paese è ricco di energie positive, di queste risorse di umanità, di senso della comunità”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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