La Turchia, sotto la guida di Recep Tayyip Erdogan, ha intrapreso un percorso di trasformazione che non smette di sollevare discussioni e analisi. Souad Sbai, in un recente articolo pubblicato su AlMaghrebiya, descrive la situazione attuale del paese non solo come un governo del cambiamento, ma anche come una continuità di una deriva filo-islamista che sembra consolidarsi.
Il Cambiamento Apparente: Un Governo in Continuo Mutamento
Erdogan ha spesso promosso la sua leadership come un simbolo di cambiamento e modernizzazione. Tuttavia, le politiche intraprese nel corso degli anni sembrano mostrare una realtà diversa, dove l'influenza religiosa e l'islamismo giocano un ruolo sempre più centrale nella vita politica e sociale. La deriva filo-islamista, come suggerisce Sbai, appare non solo persistente ma anche intenzionale, mirando a ridefinire l'identità della Turchia sul panorama geopolitico globale.
Rapporti Internazionali e Geopolitica
La politica estera della Turchia sotto Erdogan ha visto una serie di manovre che hanno suscitato l'interesse e, talvolta, la preoccupazione della comunità internazionale. Le relazioni con l'Unione Europea, la Russia e il Medio Oriente definiscono un gioco diplomatico complesso, che vede la Turchia posizionarsi come un attore chiave in molte delle dinamiche regionali, spesso segnate da interessi religiosi che si intrecciano con quelli politici.