Droga, sequestrato nuovo stupefacente molto più economico e letale dell’eroina Il consumo della sostanza si sta pericolosamente diffondendo tra i giovani.

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In Europa si sta diffondendo una nuova droga: molto più economica (e perciò purtroppo attira molto i giovani), ma più letale dell’eroina. Per la prima volta l’hanno sequestrata in questi giorni gli investigatori della Sezione operativa centrale del Comando carabinieri per la Tutela della salute (Nas), proprio in Italia. Proveniva dall’estero ed era contenuta in un semplice pacco postale.

Le autorità hanno parlato di una “miscela psicoattiva altamente tossica” e chiarito che la sua struttura è simile a quella di un sedativo chiamato Fetanyl, ma dagli effetti ben più pericolosi. Gli specialisti hanno reso noto che assomiglia all’eroina sintetica (come viene chiamata impropriamente), ma è molto più letale: tanto per fare l’esempio dei 20 grammi sequestrati, sarebbe stato possibile ricavare 20 mila dosi di eroina. Gli investigatori hanno detto che quest’ultima, in confronto, è “acqua fresca”. Talvolta viene spacciata per eroina, ma è molto peggio: le indagini sono partite proprio da esperienze mediche con giovani che avevano assunto quella che credevano fosse eroina, invece non rispondevano alle terapie. “Con 25 milligrammi di eroina ci si sballa, con 25 milligrammi di simil-fentanyl, come quello appena sequestrato, si muore”, ha spiegato il comandante dei Nas, generale Adelmo Lusi.


Sulle nuove droghe (ce n’è persino una detta “droga dell’Isis” a base di tramadolo cloridrato) ci sono anche dei libri, come “Una sottile linea bianca” (Giulio Perrone editore) della giornalista Angela Iantosca. Spiega che queste “nuove sostante psicoattive” sono “sempre più varie e difficili da identificare”; si possono ordinare via computer e si possono “assemblare” anche a domicilio, come conferma l’Istituto Superiore di Sanità”. “Ogni anno in Italia 40 mila persone vengono ricoverate nei pronto soccorso psichiatrici per avere assunto sostanze psicoattive. C’è un sistema di allerta europeo che ha sede a Lisbona dal 2005 (ed è anche in Italia dal 2009): quando, dopo sequestri o ricoveri, si scopre una nuova sostanza psicoattiva, questa viene registrata nell’elenco delle sostanze illegali. Fino ad allora, nessuno le conosce. Nemmeno i medici, che quindi non sanno come intervenire”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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