Razzismo nelle scuole: le colpe stanno anche a sinistra

in Editoriale

 

di Souad Sbai

Razzismo sui banchi di scuola. Dopo il caso di Torino, con il maestro che dà del “marocchino di…” ad un alunno, scoppia il caso di Foligno dove le vittime sono due bambini nigeriani, fratello e sorella: il primo umiliato da un “guardate quanto è brutto!” pronunciato da un supplente, tale Mauro Bocci, di fronte ai bambini di un’altra in classe; la seconda apostrofata come “scimmia” dal medesimo personaggio. Che succede in Italia?

 

È indubbio che il fermento che attraversa il dibattito pubblico sulla questione migratoria abbia fatto irruzione anche nelle aule scolastiche, generando anche lì gravi episodi di xenofobia. Se la legge non punisce il razzismo come reato, è opportuno che intervenga d’autorità il Ministero dell’Istruzione per comminare le dovute sanzioni, che certo non possono limitarsi a sospensioni di breve periodo: per i “cattivi” maestri di Torino e Foligno è troppo ardito pensare a un’interdizione dall’insegnamento?

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