Spagna: verso le elezioni anticipate

in Esteri/Le Brevi

Ha avuto i suoi effetti la manifestazione di domenica dove decine di migliaia di persone (200.000) sono scese in strada a Madrid, Plaza Colon, contro il governo socialista di Pedro Sanchez per chiedere elezioni anticipate e impedire che siano fatte concessioni agli indipendentisti in Catalogna. Alla protesta – sotto lo slogan ‘Per una Spagna Unita. Elezioni’ – hanno preso parte il Partito Popolare, Ciudadanos oltre che VOX. Oggi il Parlamento spagnolo ha rigettato la Finanziaria 2019 proposta dal governo socialista di Pedro Sanchez. Si apre così la strada alle elezioni anticipate. La fine naturale della legislatura sarebbe prevista per il 2020. Il leader socialista, lasciando l’emiciclo, non si è pronunciato al riguardo. Secondo fonti del Psoe potrebbe farlo domani. L’unica incognita è la data: il 28 aprile o la super domenica del 26 maggio quando vi saranno anche le elezioni municipali e in 13 regioni (tutte escluse Andalusia, Catalogna, Paesi Baschi e Galizia). Il clima di contrapposizione potrebbe rafforzare il nuovo partito di destra VOX che si è affermato alle recenti elezioni regionali in Andalusia.

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C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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