El Chapo, l’ex boss messicano della droga rischia l’ergastolo a New York Il processo si è svolto a Manhattan. Pronta per l’ex narcotrafficante cella in un carcere di massima sicurezza.

in Esteri

Sembra che si stia avviando verso la conclusione la carriera criminale del “Signore della droga” messicano Joaquín Archi Guzmán, detto El Chapo, 61 anni, per il quale un tribunale popolare formato da sette uomini e cinque donne del quartiere newyorkese di Manhattan ha chiesto l’ergastolo in un carcere di massima sicurezza. Ci sono voluti sei giorni di camera di consiglio e due mesi e mezzo di processo, in cui sono stati ascoltati per oltre 200 ore 56 testimoni, 14 dei quali avevano lavorato per l’ex narcotrafficante.

Quest’ultimo, estradato negli Stati Uniti nel 2017, è stato riconosciuto colpevole di tutti i reati a lui ascritti, tra cui torture e casi di corruzione che coinvolgono anche il governo messicano. La sentenza verrà ufficialmente emessa a giugno, nel frattempo El Chapo rimarrà in carcere.


Mike Vigil, ex capo delle operazioni internazionali della Dea, l’agenzia americana anti-stupefacenti, parlando alla Cnn ha commentato: “Il processo ha aperto al pubblico americano uno spiraglio sul funzionamento dei cartelli della droga”. El Chapo era a capo di quello di Sinaloa.

I suoi legali sostengono che sia innocente e che sia stato incastrato da un rivale nell’ambito del narcotraffico: Ismael El Mayo Zambada, un altro leader del cartello di Sinaloa. Infatti ora che Guzmàn è in prigione, è proprio Zambada ad avere il controllo di tutto. Latitante, si è sottoposto ad un intervento di chirurgia plastica per rendersi irriconoscibile e utilizza travestimenti.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina