Crisi Italia – Francia, Mattarella chiama Macron: riaffermata importanza dei rapporti tra i due Paesi

in Esteri

Ormai da tempo i rapporti tra Francia e Italia sono tesi (lo scontro più grave del Dopoguerra), al punto che l’ambasciatore della Rèpublique a Roma è stato richiamato a Parigi. Per cercare distensione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato nella serata di ieri, martedì 12 febbraio, all’omologo francese Emmanuel Macron. Ad annunciarlo per primo, è stato un comunicato dell’Eliseo: “I due presidenti hanno riaffermato l’importanza per entrambi i Paesi della relazione franco-italiana, nutrita da legami storici, economici, culturali e umani eccezionali”. E ancora, Macron e Mattarella hanno “ricordato che Francia e Italia, che hanno costruito insieme l’Europa, hanno una responsabilità particolare per operare di concerto alla difesa e al rilancio dell’Unione europea”. Parole simili (non uguali) sono state impiegate in un comunicato diramato dal Quirinale.

Se Mattarella ha compiuto un passo pubblico verso la Francia, quest’ultima si è mossa dietro le quinte per giungere ad un disgelo. Dopo aver cercato un dialogo con il premier Giuseppe Conte, le ostilità con Salvini e il Movimento Cinque Stelle hanno convinto Macron a parlare direttamente con il nostro capo dello Stato.

E’ possibile che dopo questo colloquio telefonico, Christian Masset, l’ambasciatore francese a Roma, torni in Italia. Per ora è a Parigi per “consultazioni”, partito giovedì scorso per decisione del ministero degli Esteri locale, che aveva accusato il nostro Paese di “ingerenze”. Il governo francese aveva parlato di “inaccettabili provocazioni che violano il rispetto proprio della scelta democratica, fatta da un popolo amico e alleato. Violano il rispetto che i governi democraticamente e liberamente eletti devono avere l’uno verso l’altro”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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