Unione Africana, El – Sisi succede a Kagame: sostiene il Generale Haftar L’uomo della Cirenaica è appoggiato dalla Francia, mentre Al – Sarraj dall’Italia.

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Cambio della guardia alla presidenza dell’Unione Africana, come di consueto dopo un anno: il presidente ruandese Paul Kagame ha lasciato il testimone all’omologo egiziano Abdel el – Fattah El – Sisi. E’ avvenuto all’apertura del 32° summit dell’organismo panafricano, riunito da ieri, lunedì 11 febbraio, nella sua sede di Addis Abeba.

Quattro vicepresidenti: il sudafricano Cyril Ramaphosa (primo vicepresidente), il neoeletto presidente congolose Félix Tshisekedi (secondo vicepresidente), il nigerino Mahamadou Issoufou (terzo vicepresidente) e lo stesso Paul Kagame (quarto).

E’ stato annunciato che ll prossimo anno succederà ad El-Sisi Cyril Ramaphosa, se le elezioni di quest’anno in Sudafrica prevedranno per lui un nuovo mandato.

El – Sisi ha dichiarato di avere tre obiettivi per i 12 mesi in carica: sviluppo delle infrastrutture, accelerazione dell’entrata in vigore della Zona di Libero Scambio Continentale (ZLEC nell’acronimo francese, AfCFTA in quello inglese) e lotta alla disoccupazione giovanile (una delle ragioni che hanno portato alla cosiddetta “Primavera araba”). Il capo di Stato egiziano ha inoltre rimarcato l’importanza della lotta al terrorismo e di aiutare le popolazioni che escono da un conflitto. In particolare il riferimento è alla Libia: El – Sisi, già alleato del Generale Haftar, “l’uomo della Cirenaica”, intende offrirgli ancora maggior sostegno. Ad Occidente il militare è sostenuto dalla Francia, mentre Fayez Muṣṭafa al-Sarraj dall’Italia. Ciò significa che potrebbero inasprirsi i rapporti già tra il nostro Paese e la Rèpublique, questa volta nell’ambito del monopolio sui giacimenti petroliferi in Libia.

Alessandra Boga

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