Pordenone, e-mail choc inviata per sbaglio ad una biologa palermitana: “Figurati se la prendiamo…!”

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In questi anni si parla molto di razzismo nei confronti degli immigrati (in particolare nei confronti di arabi e musulmani) e si sono verificati diversi episodi del genere anche in Italia, ma non dimentichiamo che pure tra italiani ci sono pregiudizi duri a morire. Lo ha sperimentato a sue spese una giovane biologa di Ficarazzi, in provincia di Palermo, la 30enne Erminia Muscolino (foto), la quale sta frequentando un corso di specializzazione in biotecnologia medica e medicina molecolare. Aveva presentato domanda a diverse aziende sul territorio nazionale per svolgere uno stage gratuito e tra queste c’era un centro di ricerca oncologica della provincia di Pordenone, a Cro Aviano, ma la sua richiesta è stata respinta con la clamorosa motivazione che la studiosa sia di Palermo, meridionale. Quella risposta le è arrivata via e-mail per errore: due dirigenti dell’azienda si stavano consultando, ma il messaggio di posta elettronica è stato inviato (premendo il tasto “Invia a tutti”) anche ad Erminia.

L’ha letto più volte, ovviamente le sembrava incredibile, poi però non ha più avuto dubbi: le rifiutavano il posto perché era del Sud. “Sono molto amareggiata, ha commentato la biologa, “Quelle parole… e poi i tanti puntini e il punto esclamativo che dicono tanto…”.

Subito il centro studi di Pordenone ha cercato di giustificarsi, spiegando che fosse parso strano che una persona che proveniva dalla Sicilia, accettasse un posto a Pordenone gratis.

La risposta ha irritato ancora di più la giovane, che ha dichiarato ai media: “Non posso credere che ci sia ancora questo tipo di discriminazione, ci sono rimasta malissimo ma non rinuncio al mio desiderio di crescere e lavorare fuori.

E’ arrivata anche una nota ufficiale della direzione generale dell’azienda friulana, che spiega: “L’Istituto non discrimina nessuno; i criteri per l’assegnazione delle borse di studio si basano esclusivamente sul merito e sull’attinenza che esiste tra le stesse e i profili curricoli pervenuti”. E ancora: “Nel nostro centro lavorano inoltre due luminari di caratura internazionale, originari proprio della Sicilia”. Tuttavia ciò non è bastato e l’indignazione si è fatta sentire anche nel mondo politico locale.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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