Per i cristiani in Africa i pastori musulmani Fulani più pericolosi di Boko Haram

in Esteri/Le Brevi

Secondo un rapporto di Acled (The Armed Conflict Location & Event Data Project), una delle migliori Ong al mondo nel raccogliere i dati sulla violenza politica, in Africa, nel 2018 in Nigeria gli attacchi dei pastori musulmani Fulani hanno causato più vittime di quelli di Boko Haram. I pastori musulmani hanno messo a ferro e fuoco interi villaggi, abitati prevalentemente da cristiani – come leggiamo nella rivista Tempi- nella cosiddetta Middle Belt nigeriana. L’obiettivo è, da un lato, accaparrarsi le terre degli agricoltori cristiani per pascolare le proprie mandrie; dall’altro, come denunciato da molti vescovi, è in atto un vero e proprio tentativo di «islamizzare la Nigeria» e cacciare i cristiani.

Le violenze dei Fulani sono aumentate a dismisura negli anni, a partire dal 2013. Secondo Acled, «il conflitto con Boko Haram ha drenato l’attenzione delle forze di sicurezza verso il Nordest del paese, lasciando poche risorse per rispondere all’instabilità nelle altre aree della Nigeria». Sta di fatto che i 27 attacchi violenti dei Fulani nello Stato di Benue nel 2017 sono diventati 100 nel 2018. Nello Stato di Plateau, nello stesso intervallo, si è passati da 20 a 69, a Taraba da 8 a 43, da 1 a 40 a Nassarawa. I pastori Fulani (il sostantivo in arabo fulān significa “tizio” e il nome fu loro attribuito dagli esploratori arabi musulmani, in segno di ignorante disprezzo verso le popolazioni locali, non ancora islamizzate, spesso oggetto di soprusi e riduzione in schiavitù). I fulani sono una etnia nomade dell’Africa occidentale, dedita alla pastorizia e al commercio. Sono diffusi dalla Mauritania al Camerun e contano complessivamente fra i 6 e i 19 milioni di persone. I fulani si muovono armati e vogliono costringere con la paura le popolazioni locali ad abbandonare quelle terre per poi impossessarsene, trovarsi in situazione di maggioranza numerica e rivendicarne la proprietà

 

 

In caso di rettifica dell’articolo inviare un’email all’indirizzo: redazione@almaghrebiya.it

 

C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

Vai a Inizio pagina