Papa Francesco in Marocco: le tappe del viaggio Il Pontefice incontrerà i migranti della Caritas, i sacerdoti e il Consiglio ecumenico delle Chiese nella cattedrale di Rabat.

in Esteri

A conclusione del recente viaggio di Papa Francesco negli Emirati Arabi, il Vaticano ha annunciato che il prossimo viaggio che il Santo Padre effettuerà nel mondo arabo, sarà in Marocco il 30 e il 31 marzo prossimi. La visita apostolica (il cui titolo sarà “Papa Francesco, servo di speranza”) su proposta delle autorità marocchine si concentrerà su Rabat, dove ci sono una serie di personalità ed istituzioni cattoliche.

Bergoglio partirà sabato 30 marzo da Roma – Fiumicino. Arrivato a Rabat, troverà una cerimonia di benvenuto e vedrà Re Mohammed VI a Palazzo Reale. Poi incontrerà la gente, le autorità marocchine e il corpo diplomatico. Seguirà la visita al Mausoleo Mohammed V (nonno dell’attuale sovrano, il quale tra l’altro ebbe il merito di salvare gli ebrei marocchini dalla Shoah, non consegnandoli alla Repubblica di Vichy che a sua volta li avrebbe consegnati a Hitler), la visita all’Istituto Mohammed VI e l’incontro con i migranti nella sede della Caritas diocesana della capitale marocchina.

Domenica 31 marzo, Papa Francesco proseguirà la sua visita recandosi al centro rurale per i servizi sociali della città di Témara, 15 chilometri a sud di Rabat, incontrerà sacerdoti, religiosi, giovani consacrati ed il Consiglio ecumenico delle Chiese nella cattedrale di Rabat.

Poi, dopo pranzo, ci sarà una Messa e in fine per Sua Santità si terrà la cerimonia di congedo all’Aeroporto Internazionale di Rabat/Salé ed egli tornerà a Roma, atterrando a Ciampino.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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