Rugby Rovigo, tecnico rivolge insulto razzista ad un avversario: espulso e sospeso L’allenatore, Umberto Casellato, si è scusato, ma non è bastato.

in Cronaca

L’allenatore di una squadra di rugby di Rovigo, Umberto Casellato, dell’Fmi Cz Rovigo, durante una partita a Padova con il team di casa, l’Argos Petrarca Padova, ha rivolto insulti razzisti a un giocatore di quest’ultimo, Jeremy Su’A, mediano di mischia samoano, apostrofandolo le parole “nero di m…” e “sporco nero”, meritandosi un’espulsione (al 56’) da parte dell’arbitro, il georgiano Shota Tvezazdzec.

Dopo la partita, vinta dalla sua squadra, capolista del campionato, Casellato (noto per il suo temperamento “sanguigno”) si è scusato con il giocatore che aveva insultato, con la sua squadra e con la propria: “Mi dispiace per il mio comportamento, usare questo tipo di parole non fa parte del mio carattere e del mio essere” – ha detto –. “Il cartellino rosso che mi ha dato l’arbitro – ha proseguito – è venuto dopo un tafferuglio a bordo campo e nella concitazione del momento ho rivolto a SùA un insulto razzista per cui mi sono scusato con lui, con la squadra del Petrarca e la mia squadra”.

Tuttavia le scuse non sono bastate. Beppe Artuso, direttore generale del Petrarca, ha dichiarato: “Quanto fatto da Casellato non è tollerabile. Valuteremo quali azioni intraprendere nei suoi confronti. Ci faremo sentire in Fir e con la Federazione internazionale, non può passare impunito”.

Infatti l’allenatore è stato sospeso per 8 settimane fino al 18 marzo. Per dimostrare di essere pentito per le sue affermazioni razziste, ha deciso insieme alla società a cui appartiene e dietro input del presidente del Comitato veneto della Fir Marzio Innocenti, ha deciso di andare ad allenare una squadra amatoriale di immigrati neri richiedenti asilo chiamata Porto Alegre, lo stesso nome della cooperativa che la gestisce. Casellato compirà presto un gesto analogo.

info@almaghrebiya.it

Ultime da Cronaca

Vai a Inizio pagina