Mutilazioni genitali femminili, ambasciatore italiano all’Onu nella Giornata Internazionale contro questa barbara pratica

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Mercoledì 6 febbraio, è la Giornata Internazionale delle Mutilazioni Genitali Femminili e al Palais des Nations di Ginevra si è tenuto un evento di sensibilizzazione organizzato dall’Onu, in particolare dal Fondo delle Nazioni unite per la popolazione, dall’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, dal fondo delle Nazioni unite per l’infanzia, dall’agenzia delle Nazioni unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, dall’Organizzazione mondiale della sanità ed è stato co-sponsorizzato dall’Italia. Per il nostro Paese era presente l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, rappresentante permanente alle Nazioni unite a Ginevra. La Farnesina ha fatto sapere che Cornado ha esortato alla tolleranza zero per debellare le mfg entro il 2030: in particolare il cosiddetto obiettivo 5.3 dell’Agenda 2030 per porre fine a tutte le pratiche tradizionali dannose, tra le quali anche i matrimoni forzati. In Italia le mutilazioni femminili sono illegali grazie alla legge del 9 gennaio 2006 n.7 ed il dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri ha portato avanti diversi progetti di sensibilizzazione sul tema, coinvolgendo anche società civile ed ong. A livello internazionale, invece, l’Italia ha stanziato circa 20 milioni di euro negli ultimi 10 anni nei Paesi in cui bambine, ragazzine e donne vengono mutilate per impedirne il piacere sessuale, visto come peccaminoso. In tutto il mondo ne sono vittime 200 milioni di bambini.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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