Legionella, tre decessi in Trentino: 8 albergatori accusati di omicidio colposo Nell’estate del 2018 19 turisti italiani si erano ammalati in 14 hotel diversi.

in Cronaca

I carabinieri del Nas di Trento hanno sporto denuncia per l’accusa di omicidio colposo nei confronti di 8 titolari di strutture ricettive sull’Altopiano della Paganella, per la legionella contratta all’interno da tre vacanzieri italiani, poi deceduti. I fatti sono avvenuti nell’estate del 2018.

Sempre in Trentino, in questo periodo si sono ammalate altre 16 persone (tutte erano anziane) in altri 13 hotel.

Le indagini, condotte con la collaborazione del personale dell’azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, hanno portato i militari a stabilire che gli albergatori non hanno predisposto il piano di valutazione del rischio legionellosi (obbligatorio dal 2015). Dunque hanno gravemente sottovalutato il rischio di insorgenza della malattia. Ciò è dimostrato anche dal fatto che non vi fosse un’adeguata manutenzione degli impianti termo-sanitari, una non corretta gestione delle temperature nella rete di distribuzione interna e l’acqua calda sanitaria nei serbatoi era molto inferiore a quanto raccomandata da precise Linee guida.

Esami del caso hanno permesso di stabilire che nella rete idrica fosse contenuto il batterio in quasi tutte le strutture sottoposte e talvolta in notevole quantità. La rete idrica comunale era invece risultata a norma.

In una struttura, addirittura 5 clienti si sono ammalati, uno dei quali è poi deceduto. In una camera hanno soggiornato due persone in tempi diversi.

Alessandra Boga

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