Scorte: lo Stato protegga chi ne ha diritto

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Scorte o non scorte, i fondamentalisti, come già i mafiosi, arriveranno a Roma. Ma lo Stato protegga chi è in pericolo.

 

“Questo è un Paese che ha troppe scorte, dobbiamo dircelo. Sono troppe e siccome le risorse sono poche forse una riconsiderazione la dobbiamo fare, fuori da strumentalizzazioni, automatismi e commenti da strada”. Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli “Dobbiamo uscire fuori – ha aggiunto – dagli automatismi per cui l’incarico che si ricopre presuppone la scorta e rispettiamo chi si assume la responsabilità di decidere”.

 

Salvini a Radio Anch’io ha chiosato: “Ho sulla scrivania una revisione della modalità di gestione delle scorte perché sono più di 2mila gli uomini in divisa al giorno che proteggono Tizio o Caio. Il ministro ovviamente non fa scelte politiche, per cui io non dirò toglietela a Tizio o a Caio, però ci sono alcuni provvedimenti di scorta che sono vecchi di 10-15 anni che non hanno più alcun senso e sicuramente recupereremo poliziotti e carabinieri. Entro la settimana prossima firmerò questo provvedimento”.

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