Francia: sempre più numerosi i casi di radicalizzazione nell’esercito e nella polizia

in Esteri/Le Brevi

Gli affiliati ai Fratelli musulmani stanno diventando sempre più pericolosi, sono riusciti a infiltrarsi anche tra le forze dell’ordine e i militari francesi. Il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere al mondo che lui non esiste, si dice, ed ecco che quei diavoli dei fratelli musulmani sono riusciti a strisciare e insinuarsi fino ai muscoli della Repubblica, fin dentro le armi che dovrebbero difendere la stessa.  Secondo quanto riportato sul sito web del canale televisivo francese BfmTv, in tutti i dipartimenti governativi (Difesa, Interni e Giustizia) sono stati identificati nel 2017 un totale di 100 casi di radicalizzazioni mentre leggendo un rapporto del DSPAP (Direzione sicurezza dell’agglomerato parigino) citato da BfmTv, tra il 2012 e il 2015 sono stati 17 i casi di radicalizzazione nella polizia. In particolare si è trattato di giovani entrati a fare parte della polizia all’inizio degli anni 2000. Sempre secondo la nota, il fenomeno avrebbe risentito di un’impennata a partire dalla fine del 2014. Alcuni casi si sono riscontrati anche nell’esercito e solamente nel 2016 una relazione della Commissione Difesa dell’Assemblea nazionale parla di 50 casi di radicalizzazione tra i soldati francesi. La nota suggeriva quindi una crescente vigilanza nel reclutare soldati. Dal gennaio del 2016 l’intero servizio pubblico è stato coinvolto in un ampio piano per rilevare eventuali segnali di radicalizzazione. Inoltre, viene stimato che circa 10 soldati francesi siano partiti per la jihad in Siria.

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C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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