Manuel Bortuzzo, i due sospetti si costituiscono e confessano: “Gli abbiamo sparato per sbaglio” I responsabili del ferimento di Manuel sono due giovani di qualche anno più grandi.

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Svolta nelle indagini sugli spari che hanno colpito il nuotatore trevigiano Manuel Bertuzzo, 20 anni, nella notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio a Roma. I due presunti responsabili si sarebbero recati in questura, in compagnia dei loro legali. Sono giovani di 24 e 25 anni, di nome Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i quali hanno ammesso di aver sparato a Manuel per errore (come si era detto fin dal principio). Uno dei due era già stato riconosciuto grazie al suo taglio di capelli, che qualcuno dei testimoni presenti sulla scena ha descritto.

Il signor Franco Bertuzzo ha fatto sapere che suo figlio sa di dover rimanere paralizzato. Ha avuto la forza di consolare sua madre e le ha detto: “Ora per me comincia un altro allenamento”.

Paolo Barelli, presidente delle Federnuoto, ha detto che la promessa del nuoto è stata raggiunta “dalla solidarietà delle istituzioni e mondo sportivo, dall’affetto e dalla commozione dell’Italia intera. Ne ha sentito la forza e sa di poter contare sull’affetto di una famiglia premurosa, pronta a sostenerlo e ben più numerosa di quanto immaginasse. E’ diventato il figlio, un fratello, il nipote di tutti coloro che non accettano di vivere in un ambiente ostaggio della violenza”.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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