Emirati Arabi, una breccia nel mondo islamico

in Editoriale


di Souad Sbai

La visita di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti è stata esaltata come un momento storico dai media di tutto il mondo, con l’unica eccezione di Al Jazeera e questa non è certo una sorpresa. D’altro canto, lo schiaffo inferto al regime del Qatar è stato tale da rendere comprensibile il tentativo di gettare ombre e fango su un avvenimento la cui cifra mette gli emiri di Doha completamente a nudo, inchiodandoli alle loro responsabilità di fronte alla comunità internazionale.


 

Nel contesto dell’attuale scenario mediorientale, abbracciando il “Crown Prince” di Abu Dhabi, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e il Grande Imam di Al Azhar, Sheikh Ahmed Al Tayeb, il Papa ha esplicitamente indicato al mondo intero l’identità della fonte da dove proviene l’estremismo che ha devastato la regione e le sue popolazioni: il Qatar, la Turchia di Erdogan e i Fratelli Musulmani, in crescente convergenza panislamista con il regime khomeinista iraniano.

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