Brasile, esperti Onu preoccupati per il rispetto degli obblighi contro la tortura Richiamo agli accordi ratificati anni fa per il rispetto dei diritti umani.

in Esteri

Occhi come sempre puntati sulla crisi di questi giorni in Brasile. Gli esperti Onu hanno espresso la loro preoccupazione per il recente veto posto dal governatore di San Paolo alla legge n. 1257, che prevede obbligatoriamente un meccanismo anti-tortura nello Stato. “Obbligatoriamente” perché il Brasile è tenuto ad istituire un sistema di Meccanismi nazionali di prevenzione per combattere la tortura e i maltrattamenti, dato che ha ratificato il Protocollo opzionale della Convenzione contro la tortura (Opcat) nel 2007. Lo spiega una nota dell’Alto commissariato per i diritti umani. Inoltre nel 2015 ha introdotto una legge federale che istituisce un Sistema nazionale di prevenzione e lotta alla tortura. Tutto ciò avviene già negli Stati di Rio de Janeiro, Pernambuco, Roraima e il Distretto federale.

Quindi Malcolm Evans, presidente della Sottocommissione per la prevenzione della tortura (SPT), ha dichiarato: “Ci auguriamo che il Brasile continui a rispettare i suoi obblighi internazionali, annullare questa decisione e rimanere impegnato nella lotta contro la tortura”. Poi ha proseguito: “Accogliamo con favore la dichiarazione rilasciata la scorsa settimana dal procuratore federale per i diritti dei cittadini nel respingere questo veto invitando lo Stato ad adempiere i suoi obblighi ai sensi dell’Opcat”.


Gli ispettori Onu avevano visitato il Brasile tre volte, nel 2000, nel 2011 e nel 2015, e l’esortazione al Paese era quella di adottare misure per prevenire la tortura e le malattie illecite a livelli nazionali.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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