Savona presidente Consob e il Pd attacca il Governo

in Le Brevi/Politica

Il caso Savona, nominato nuovo presidente della Consob (la Commissione nazionale per le società e la Borsa), sta creando scompiglio alla Camera.  Il più forte dissenso arriva dalla’area Dem che con le parole di Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo dem a Palazzo Madama, viene riassunto così il loro pensiero: “Sul caso Savona – perché di caso si tratta – ho l’impressione che delle due l’una: se non vale la Madia, vale la Frattini, e viceversa. L’incompatibilità resta evidente, gli azzeccagarbugli sono avvertiti”. Lo scrive in un tweet il deputato Pd Filippo Sensi che, in un successivo tweet, osserva: “Ricordo, inoltre, che la 281/1985 (la legge che istituisce la Consob) definisce la “piena autonomia” della Commissione e tra i criteri per la scelta dei suoi componenti esplicita quello della “indipendenza”. Come la mettiamo con le veline sull’accordo “politico” su Savona?”. E poco dopo l’esponente Dem “cinguetta”: “Mi chiedo poi: il ministro Savona – che si dimise lo scorso maggio da direttore di Euklid Ltd e presidente del Fondo di investimento omonimo lussemburghese – è ancora azionista di Euklid? E in che percentuale? E, nel caso, questo sarebbe compatibile con suo incarico Consob?”.

Mentre la Lega fa sapere: “Nessuna telefonata Conte-Salvini, nessun incontro, nessuna preoccupazione”, nessun “Salvini furioso”. La ricostruzione pubblicata oggi dal Corriere della Sera “è surreale e completamente inventata” – spiegando che: “I rapporti con il presidente del Consiglio sono cordiali e si lavora per la soluzione dei dossier sul tavolo del governo”.


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C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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