Homeless child

Bambino di 8 anni abbandonato dalla madre a Carmagnola: i vigili urbani lo aiutano

in Cronaca

Dramma a Carmagnola, in provincia di Torino, dove un bambino di 8 anni è stato trovato dai vigili urbani camminare solo sul ciglio della strada provinciale trafficata qualche settimana fa. Il piccolo, che poi si è scoperto essere di origine nomade bosniaca e nato a Maddaloni, in provincia di Caserta, parlava bene l’italiano, ma non era in grado di scrivere il suo nome, perché non è stato mai mandato a scuola.
Gli agenti hanno scoperto che la madre ha un nuovo compagno, che non tollera il bambino, così lei non lo vuole più. Il padre è scappato con un’altra donna e a quanto pare non si sa dove sia.
Neanche il piccolo vuole più stare con la mamma: “A casa se la prendevano sempre con me, non mi volevano più. Vi prego, non riportatemi da lei”, ha detto in lacrime ai vigili.
Ora dovrebbe stare a Chieri, dalla nonna materna, che lui chiama “la mamma buona”. Anche la madre e il compagno hanno chiesto di riportarlo lì, perché “noi qui non lo vogliamo”. Già l’estate scorsa lo avevano domandato ad un contadino di Carmagnola e gli inquirenti stanno cercando di capire chi ce l’abbia riportato.

I genitori del bambino, entrambi di 38 anni, sono stati denunciati per abbandono di minore. Intanto il piccolo, grazie all’interessamento della Caritas, attualmente si trova in una comunità protetta gestita da suore, a Torino, dove ci sono altri quattro bambini, ed è più sereno.
La dolorosa vicenda è stata commentata anche dalla sindaca di Carmagnola, Ivana Gaveglio, che l’ha definita “una storia da spezzare il cuore”. “Il bambino – ha raccontato la prima cittadina – è diventato la mascotte di tutti e in particolare della polizia municipale – la quale gli ha regalato un maglione di servizio, che a lui sembrava il costume di Batman –. Adesso è iniziata una gara di solidarietà per procurargli abiti e beni di prima necessità. Lui sta bene, il suo percorso di crescita è sicuramente in salita, ma l’importante sarà dotarlo degli strumenti per affrontarlo”. Ha ricevuto la visita dei volontari della Caritas, che gli hanno portato in dono “giocattoli, quaderni e pennarelli” e dicono che “ora è finalmente felice”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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