TAV, CONTE: CONTRATTO GOVERNO PREVEDE “REVISIONE” PROGETTO

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Sulla Tav ho preso un impegno a nome del Governo: di procedere alla decisione finale non sulla base di sensibilità personali o di una singola forza politica. Il contratto di governo prevede una ‘revisione’ del progetto. Abbiamo interpretato questa clausola quale necessità di procedere all’analisi costi-benefici e di riservarci la decisione all’esito di questa valutazione finale che contemplerà tutte le implicazioni tecniche, economiche, sociali”.

 

È quanto si legge in una nota del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che interviene dopo le forti divisioni nel governo tra M5s e Lega.

 

“Il Governo saprà assumersi la responsabilità politica di questa decisione nel rispetto e nell’interesse di tutti i cittadini. Renderemo trasparenti i risultati in modo che tutti gli italiani possano conoscere le motivazioni della nostra decisione”, conclude.

 

Intanto, dall’approfondimento tecnico circa i dati dell’analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione sta emergendo un saldo fortemente negativo a carico della prosecuzione dell’opera. Lo sottolineano all’Ansa fonti qualificate del ministero delle Infrastrutture vicine al dossier dell’analisi sulla tratta Torino-Lione.

 

Se dall’analisi costi-benefici emerge un saldo negativo a carico del Tav il premier Conte non potrà che prenderne atto e l’opera non potrà che essere bloccata. Lo sottolineano fonti di governo M5S interpellate sul dossier Tav. Rainews Le stesse fonti spiegano che, visto che l’approfondimento tecnico sul Tav è ormai pronta la decisione del governo in merito arriverà nel “brevissimo periodo”.