Il Papa negli Emirati, mossa in chiave anti Qatar

in Editoriale

 

di Souad Sbai

Con la visita di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti, la Santa Sede dà un inequivocabile segnale di rigetto dell’estremismo promosso dal Qatar in tutto il mondo, Europa compresa, attraverso la multinazionale islamista dei Fratelli Musulmani.

-“ISOLA FELICE, MA LIBERTA’ LIMITATA” di Silvia Scaranari. Fervono i preparativi sull’asse Roma-Abu Dhabi in vista della storica visita di Papa Francesco nella capitale degli Emirati Arabi Uniti. È un programma intenso quello che attende il Pontefice da domani al 5 febbraio, il primo a visitare un paese del Golfo. Il punto di partenza sarà la Grande Moschea “Sheikh Zayed”, dove incontrerà nuovamente Ahmed El Tayeb, il Grand Imam della moschea di Al Azhar in Egitto. Seguiranno i lavori della “Conferenza Globale sulla Fraternità Umana”, a cui interverranno i principali leader religiosi a livello mondiale, per finire in crescendo con la Messa celebrata allo Zayed Sports City, che vedrà la partecipazione di oltre 130 mila persone, appartenenti principalmente alla variegata comunità cattolica residente negli Emirati.

 

Il filo conduttore sarà il dialogo interreligioso e la costruzione della pace in una regione martoriata da conflitti, estremismo e terrorismo. Le ricadute sui cristiani in Medio Oriente sono state finora molto pesanti e la visita di Papa Francesco va considerata una chiara risposta a chi continua a diffondere “radicalismo” ed “estremismo religioso”, ha affermato dal Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico per l’Arabia meridionale.

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