Tortona: migrante si getta sotto un treno per permesso di soggiorno umanitario negato Prince Jerry, nigeriano, 25 anni, laureato in chimica, era arrivato in Italia nel 2016 su un barcone.

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Tragedia a lunedì 28 gennaio a Tortona, in provincia di Alessandria. Un richiedente asilo nigeriano ospite di una cooperativa genovese nel quartiere di Multedo, Prince Jerry, 25 anni, nigeriano, arrivato in Italia su un barcone nel 2016 con una laurea in chimica “in tasca”, dopo aver telefonato agli amici della cooperativa si è suicidato gettandosi sotto un treno perché, dopo oltre due anni di permanenza nel nostro Paese, gli è stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno per rimanervi e non ha potuto ottenere nemmeno quello umanitario. Al giovane è stato comunicato prima di Natale.

L’estremo gesto di Prince Jerry è stato annunciato da monsignor Giacomo Martino, responsabile della Migrantes di Genova, il quale ha spiegato che il permesso umanitario che il giovane auspicava, “è stato annullato dal recente Decreto” Sicurezza, che prevede l’ottenimento solo in caso di “gravissime condizioni di salute, eccezionale stato di calamità del Paese di origine, atti di particolare valore civile, vittime di tratta, violenza domestica o di grave sfruttamento”.

Il monsignore ha raccontato di aver dovuto fare il riconoscimento del cadavere del ragazzo, “di quanto era rimasto di lui”. “È stato un momento difficile ma importante perché ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione”, ha detto il religioso, spiegando che Prince Jerry è stato portato nel quartiere genovese di Coronata, nel cui cimitero venerdì 1° febbraio gli verrà dato l’ultimo saluto. Le esequie del giovane inizieranno alle 11.30 nella Chiesa dell’Annunziata.

La Polfer ha avviato un’indagine per chiarire la dinamica dei fatti. La segreteria della Camera del Lavoro di Genova ha espresso sgomento e profondo dolore per la morte di Prince Jerry, “un giovane ragazzo era perfettamente integrato, nel suo paese era laureto in chimica e stava studiando per farsi riconoscere anche qui il titolo di studio”. L’ organismo del capoluogo ligure ha parlato del Decreto Sicurezza come “un decreto che non smetterà mai di contrastare”, e ha annunciato che sarà presente ai funerali del 25enne nigeriano.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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