“Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, la sezione italiana premia le migliori canzoni sui diritti umani Il concorso è nato nel 1998, per i 50° anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

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Come il Festival di Sanremo, il festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” avrà una sezione per artisti emergenti e anche per i big della musica italiana (il brano, però, potrà essere anche in dialetto o qualsiasi altra lingua). Si terrà dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo. La prima edizione si era tenuta nel 1998, in occasione dei 50° anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

I cantanti emergenti potranno leggere il bando sul sito www.vociperlaliberta.it. Scadrà il 6 maggio, ma meglio iscriversi entro il 16 marzo. Si potranno ascoltare le canzoni e votarle online, e il vincitore si aggiudicherà il Premio Web Social, potendo accedere direttamente alle semifinali live.

E’ previsto anche un Premio Under 35, per gli artisti compresi questa fascia d’età. Sarà la stessa Amnesty Italia a pagare Vitto e alloggio nelle serate di esibizione degli 8 gruppi semifinalisti.

La giuria che deciderà la migliore canzone sui diritti umani, sarà composta da noti addetti ai lavori e giornalisti ed assegnerà il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti. L’organizzazione umanitaria sceglierà poi altre sei proposte.

Quest’anno il vincitore avrà per esempio diritto alla produzione di un videoclip e a realizzare un cd con gli altri finalisti, big inclusi, distribuito grazie ad Amnesty International.

Per i Big è partita in questi giorni una prima selezione. Alla mail info@vociperlaliberta.it tutti possono segnalare il proprio brano entro il 15 febbraio 2019. I pezzi devono essere stati pubblicati tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, composti/interpretati da un artista italiano noto e dovranno trattare temi legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Ne verranno selezionati 10.

Tutte le proposte verranno vagliate da uno staff composto da esponenti di Amnesty International Italia e di “Voci per la Libertà”, che ne selezionerà 10. Queste ultime verranno quindi sottoposte ad una giuria di importanti addetti ai lavori (giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, docenti universitari, referenti di Amnesty e di “Voci per la Libertà”). Il vincitore sarà ospite nella nuova edizione del festival.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

 

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.