La Sea Watch ritarda l’arrivo al porto di Catania a causa di un guasto

in Italia/Le Brevi

 


Secondo la capitaneria di porto del capoluogo etneo sbarcherà domani e non questa notte al porto di Catania la nave Sea Watch con più di 47 immigrati a bordo dal momento che un guasto al verricello dell’ancora blocca l’imbarcazione alla fonda al largo della costa aretusea. In un colloquio con l’ammiraglio della Guardia costiera di Catania è stato appreso dall’Ansa che i migranti imbarcati sulla nave Sea Watch 3 saranno fatti scendere a terra.  Mauro Del Barba e Roberto Rampi, parlamentari del Partito democratico, che si trovano a Catania in attesa delle operazioni di sbarco hanno detto all’Ansa: “In un colloquio con l’ammiraglio della Guardia costiera di Catania abbiamo appreso che i migranti imbarcati sulla nave Sea Watch 3 saranno fatti scendere a terra”.

A dare dell’arrivo al porto italiano della nave della Ong tedesca sono state fonti del Viminale, che spiegano: “La scelta è determinata dalla presenza di centri ministeriali per l’accoglienza di minori. I maggiorenni saranno immediatamente trasferiti all’hotspot di Messina”. La conferma è arrivata anche da Matteo Salvini: “Missione compiuta. Grazie all’impegno del governo italiano e alla determinazione del Viminale, l’Europa è stata costretta a intervenire e ad assumersi delle responsabilità”. Il premier Conte ha poi fatto sapere che “si è aggiunto anche il Lussemburgo alla lista dei Paesi amici che hanno risposto al nostro invito: ora siamo in 7″. La scelta di Catania è determinata dalla presenza di centri ministeriali per l’accoglienza di minori. I maggiorenni saranno immediatamente trasferiti all’hotspot di Messina, fa ancora sapere il Viminale. I paesi pronti ad accogliere i migranti sono 7, Italia inclusa, aveva annunciato Conte. “Si è aggiunto anche il Lussemburgo e lo ringrazio. Siamo con l’Italia 7 paesi”.  paesi al centro dell’accordo sarebbero dunque Germania, Francia, Portogallo, Romania, Lussemburgo e Malta. Nelle prossime ore si attendono novità sullo sbarco e la distribuzione dei 47 migranti.


C.P.

 

 


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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