Filippine, attentato in una moschea: 2 morti e 4 feriti L’episodio segue l’attacco terroristico in una cattedrale nella città di Jolo domenica 27 gennaio.

in Le Brevi

In pochi giorni secondo caso di odio a sfondo religioso nelle Filippine. Una granata è stata lanciata all’interno di una moschea nella città di Zamboanga, nel sud del Paese,  causando due morti, insegnanti coranici che in quel momento stavano dormendo, e quattro feriti. Lo hanno riferito le forze dell’ordine filippine.

Il leader regionale Mujiv Hataman ha parlato di “omicidio blasfemo”, affermando che “È la più alta forma di vigliaccheria attaccare le persone in un luogo di culto”.


Parole di condanna sono state pronunciate anche dal Consiglio degli ulema della penisola di Zamboanga, che ha parlato di “atto diabolico, irrazionale e disumano” ed esortato i fedeli musulmani a tenere alta la guardia.

Tuttavia, se quest’azione terroristica può sembrare una ritorsione cristiana per l’attentato avvenuto domenica 27 gennaio nella cattedrale cattolica della città di Jolo e nel parcheggio della stessa, uccidendo 21 persone (tra cui i soccorritori), gli inquirenti lo escludono.

A colpire, in quel caso, erano stati i terroristi di Abu Sayyaf, vicini all’Isis, che hanno perpetrato il loro attentato pochi giorni dopo un referendum che ha decretato la nascita di una provincia autonoma a maggioranza musulmana, sempre nelle Filippine meridionali.

Alessandra Boga

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