Venezuela: grave gaffe di Bolton, fotografato con appunti su 5.000 truppe Usa in Colombia

in Esteri/Le Brevi

Bolton, consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump durante l’annuncio delle sanzioni contro Pdvsa (la compagnia petrolifera statale venezuelana), si è fatto scoprire le carte nella maniera più puerile possibile. Il problema è che non stiamo parlando di carte da gioco ma di appunti che svelano le intenzioni Usa rispetto al turbolento Venezuela di Maduro. ”5.000 truppe in Colombia”. Questo è l’ appunto immortalato da una foto a dimostrare che le opzioni sono tutte aperte per gli Stati Uniti con il Venezuela. L’appunto è stato infatti rubato con una foto a John Bolton.

La foto è rapidamente diventata virale sui social, con molti che hanno avanzato dubbi e timori sulla possibilità che un approccio troppo muscolare dell’amministrazione Usa possa portare ad una pericolosa escalation della crisi in Venezuela. Fonti del Pentagono hanno però assicurato alla ‘Nbc’ che non si stanno inviando truppe o mezzi in Venezuela o in Colombia “nonostante gli appunti visti sul bloc note di Bolton”.


Il governo colombiano ha assicurato di non avere alcuna informazione sul senso dell’appunto fotografato in mano al Consigliere per la Sicurezza nazionale Usa. Mentre intervistato dall’Adnkronos, l’ambasciatore venezuelano in Italia Julian Isaías Rodríguez Díaz, dice che Caracas “potrebbe prendere in considerazione e studiare una proposta di mediazione”. “Ce l’aspettavamo da tutta l’Europa”, sostiene il diplomatico, dopo che da Bruxelles sabato scorso è arrivata la richiesta di elezioni libere e trasparenti al più presto, in caso contrario sarà riconosciuto come presidente legittimo Juan Guaidó. Intanto, lo schieramento anti-Maduro guidato dagli Usa guadagna ogni giorno nuove adesioni – dopo Gran Bretagna, Germania, Francia e la rappresentante Ue Mogherini che hanno dato un ultimatum al presidente per nuove elezioni, e poi Australia, Canada e Israele che hanno riconosciuto il leader dell’opposizione Juan Guaidó – la posizione intermedia dell’Italia viene apprezzata dalle autorità venezuelane, che la definiscono “intelligente, piena di buon senso”.

C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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