Torino: chiesta la condanna per italiano accusato di violenze all’ex fidanzata slovacca Voleva “punirla” per essersi concessa a dei pusher nigeriani per avere crack.

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La mattina di martedì 29 gennaio il pubblico ministero Marco Sanini del Tribunale di Torino ha chiesto una pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione per un 40enne italiano accusato di aver rapito, segregato in un albergo a ore (nel comune di Barriera di Milano), ferito ad un labbro con un coltello, legato ad un guinzaglio e ripetutamente violentato l’ex fidanzata, una cittadina slovacca. L’uomo, hanno scoperto gli inquirenti, aveva inteso punirla per essersi concessa a dei pusher nigeriani per ottenere alcune dosi di crack. La donna era poi stata soccorsa e portata in ospedale, dove le sono state trovate diverse fratture.

L’ex fidanzato, difeso dagli avvocati Wilmer Perga e Diogene Franzoso, è accusato di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata (circostanze che lui nega). La sentenza è attesa per mercoledì 6 febbraio.


Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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