Nave Diciotti, la denuncia del Viminale: “Possibilità di infiltrazioni terroristiche e/o criminali” “Il Tribunale dei Ministri non ne ha tenuto conto”, dice ancora il ministero dell’Interno.

in Le Brevi

Mentre da giorni si discute della richiesta dei magistrati siciliani di processare con l’accusa di sequestro di persona aggravato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per non aver autorizzato lo sbarco in Italia di 177 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera al largo della Libia lo scorso agosto, funzionari del Viminale hanno sostenuto davanti agli stessi giudici che a quelle persone non era stato consentito di atterrare perché c’era il rischio che tra loro si fossero infiltrati terroristi o comunque criminali. Tuttavia “la ricostruzione del Tribunale dei Ministri – che ha avanzato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier, ndr – non ne ha tenuto conto”, hanno lamentato i funzionari.

Continuano intanto le polemiche politiche sulla vicenda, anche all’interno dello stesso governo (oltretutto rimane irrisolta l’analoga questione dei 47 migranti imbarcati sulla nave Sea Watch al largo di Siracusa). Salvini si era detto pronto a farsi processare, rinunciando all’immunità parlamentare, ma adesso sembra aver “cambiato idea”, come sottolineano i vertici del Movimento Cinque Stelle. Infatti Salvini ha inviato una lettera al “Corriere della Sera” chiedendo al Senato di negare l’autorizzazione a procedere contro di lui.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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