Juan Guaido annuncia che prenderà il controllo dei beni del Venezuela all’estero

in Esteri/Le Brevi

“D’ora in poi, inizieremo la graduale e ordinata acquisizione dei beni della nostra Repubblica all’estero, per evitare che l’usurpatore e la sua banda cerchino di ‘raschiare il fondo del barile’ durante la sua uscita”, ha scritto su Twitter Il presidente autoproclamato del Venezuela, Juan Guaido, il quale ha annunciato che prenderà il controllo dei beni del Venezuela all’estero, per impedire al presidente eletto Nicolas Maduro di sperperarli nel caso in cui lasci il potere.

Nello stesso comunicato, Guaidò annuncia di aver avviato il processo di nomina dei board di Pdvsa e Citgo (le due principali aziende petrolifere statali, ndr) in maniera tale da consentire alla nostra industria di intraprendere il cammino per uscire da questo momento buio”. La decisione stando alle spiegazioni di Guaidò stesso serve, in particolare, per evitare il defalut di Citgo e il suo inevitabile passaggio in mani americane: “Vogliamo che continui ad essere un bene di proprietà dei venezuelani”. Intanto gli Stati Uniti annunciano nuove sanzioni contro la compagnia petrolifera statale del Venezuela, Pdvsa. Lo ha reso noto il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Donald Trump, John Bolton, durante un briefing con i cronisti alla Casa Bianca. Gli Usa chiedono inoltre ai militari in Venezuela di appoggiare un pacifico trasferimento dei poteri dal presidente Nicolas Maduro al leader dell’opposzione, Juan Guaidò.


“Ora è il tempo di stare dalla parte della democrazia e della prosperità in Venezuela”, ha esortato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Bolton, dopo che gli Usa hanno riconosciuto Guaidò come capo dello Stato. L’esercito per ora resta dalla parte di Maduro. Si tratta delle sanzioni finanziarie più dure inflitte finora da Washington a Maduro. “Abbiamo continuato a denunciare la corruzione sua e dei suoi compari e le azioni di oggi assicurano che non possa più saccheggiare gli asset del popolo venezuelano”,

C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina