Diciotti, Salvini: “L’autorizzazione a procedere va negata”. Di Battista: “M5s voterà sì”

in Politica

Il ministro sottolinea di aver preso la decisione “nell’interesse pubblico”: “Non rinnego nulla, rifarei tutto”. Il M5S, che era pronto a votare a favore, può cambiare idea: in serata incontro Di Maio-senatori Giunta. Di battista: è una Repubblica fondata su Salvini.

La decisione sulla nave Diciotti è stata presa “nell’interesse pubblico”, per questo “va negata l’autorizzazione ai giudici”. Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una lettera inviata al Corriere della Sera. “La mia vicenda giudiziaria è strettamente legata all’attività di ministro dell’Interno e alla ferma volontà di mantenere gli impegni della campagna elettorale”, spiega il vicepremier, accusato di sequestro di persona, citando i dati su sbarchi e rimpatri. “Non rinnego nulla e non fuggo dalle mie responsabilità di ministro – aggiunge – Sono convinto di aver agito sempre nell’interesse superiore del Paese e nel pieno rispetto del mio mandato. Rifarei tutto. E non mollo”. Dopo aver lanciato il suo appello per non essere processato, il ministro dovrà capire le intenzioni dell’alleato di governo. Il M5S, che si era detto pronto a votare sì, potrebbe cambiare idea. In serata Luigi Di Maio vedrà i senatori pentastellati membri della Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato. “Sembra una Repubblica fondata su Salvini, non sul lavoro”, ha commentato Alessandro di Battista, che ha aggiunto: “Qualora fosse successo a Di Maio, avrebbe rinunciato all’immunità. Ritengo che Conte debba scrivere una documentazione, un atto formale, al Tribunale dei ministri e alla Giunta per le Autorizzazioni in cui si dice che quella scelta, giusta o meno che fosse, è stato un atto condiviso di governo. Processare Salvini non è giusto”. Nel frattempo, Salvini si è detto disponibile a far sbarcare i 47 migranti che si trovano a bordo della Sea Watch da giorni, a patto che poi siano trasferiti in altri Paesi.


“Decisione del governo italiano”

“La valutazione del Senato è vincolata all’accertamento di due requisiti (ciascuno dei quali di per sé sufficiente a negare l’autorizzazione): la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o il perseguimento di un preminente interesse pubblico”, continua il leader della Lega. “Dopo aver riflettuto a lungo su tutta la vicenda, ritengo che l’autorizzazione a procedere debba essere negata. E in questo non c’entra la mia persona. Innanzitutto, il contrasto all’immigrazione clandestina corrisponde a un preminente interesse pubblico, posto a fondamento di precise disposizioni”, sottolinea Salvini. “In secondo luogo, ci sono precise considerazioni politiche. Il governo italiano, quindi non Matteo Salvini personalmente, ha agito al fine di verificare la possibilità di un’equa ripartizione tra i Paesi dell’Ue degli immigrati a bordo della nave Diciotti. Questo obiettivo – conclude – emerge con chiarezza dalle conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno del 2018”.

Il voto del Movimento Cinque Stelle

Sul tema saranno però chiamati ad esprimersi i parlamentari, quando la richiesta di autorizzazione a procedere per Salvini, in arrivo dal Tribunale dei ministri di Catania, dovrà essere votata in Senato. Nei giorni scorsi la Lega ha affermato che “processare Salvini è processare il governo” e il vicepremier Di Maio si è detto d’accordo: “Sono scelte di tutto il governo”. Nonostante questo, il Movimento Cinque Stelle si è dichiarato pronto a votare a favore del procedimento. Una linea ribadita oggi dalla presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Sarti: “Salvini ha chiesto libertà di coscienza che però non è la nostra posizione. Avete già visto quello che ha dichiarato il vicepremier Di Maio domenica sera: la nostra posizione sulle autorizzazioni a procedere credo sia risaputa”. Non è ugualmente convinto invece Emilio Carelli, parlamentare del M5S. “Io adesso non so se voteremo sì o no, perché le cose son cambiate in queste ultime ore. Ripeto, a mio parere dobbiamo aspettare quello che si diranno Salvini e Di Maio in queste ore”. “È giusto e anche lecito che una persona possa cambiare opinione”, ha aggiunto Carelli. “Dobbiamo ricordare che la decisione fu collegiale, non fu solo di Salvini. Quindi Conte e Di Maio si dovrebbero ricordare di essersi associati a questa decisione e chiedere a loro volta di essere processati”.

Giulia Grillo: “Azione corale del governo”

A prendere posizione sull’argomento è anche la ministra della Salute, Giulia Grillo. Intervistata da Sky tg24, ha detto: “Sono allineata a quello che decidiamo all’interno del Movimento, vedo però politicamente importante il messaggio che siamo tutti uniti in questa battaglia, quindi poi va valutato concretamente il quesito”. Quella sulla Diciotti, ha spiegato Grillo “è stata un’azione di Governo, concertata e condivisa da tutti noi ministri, quindi non ritengo Salvini l’unico responsabile di questa azione. Il messaggio deve essere chiaro: questo Governo ha un’azione corale precisa, come sta avendo in questi giorni sulla Sea Watch, per mettere fine a questa situazione ignobile per cui l’Italia deve essere giornalmente messa in difficoltà di fronte a un problema che è evidente che non riguardi solo il nostro Paese”.Skytg24

 


Ultime da Politica

Vai a Inizio pagina