Decreto legge sulle semplificazioni: tagliati 62 emendamenti. Dopo i dubbi del Quirinale

in Italia/Le Brevi

La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, sulle ammissibilità delle proposte di modifica al decreto legge ha reso noto che sono stati dichiarati inammissibili 62 emendamenti sui 85 votati dalle Commissioni al Dl semplificazioni. Risultano dunque ammessi all’esame dell’Assemblea 23 emendamenti (tra questi quello relativo alla moratoria di 18 mesi sulle trivellazioni). Casellati ha spiegato che le modifiche dichiarate inammissibili non si traducevano in misure di semplificazione o di sostegno. Ammissibili emendamenti su trivelle e norma concessioni idroelettriche La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha giudicato ammissibili al voto dell’Aula gli emendamenti che disciplinano le trivelle e la “regionalizzazione” delle concessioni idroelettriche. Ammissibile emendamento su NCC La presidente del Senato ha giudicato ammissibile al voto dell’Aula l’emendamento al dl semplificazioni contenente ‘misure urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea’, la norma sugli Ncc. Davanti a Palazzo Madama c’è stata una manifestazione di protesta degli autisti. Traffico bloccato e i manifestanti, 200-300 persone, contenuti dalle forze dell’ordine sui marciapiede. Sono stati esplosi diversi petardi e accesi dei fumogeni.

Dalla folla, qualche centinaio di persone, cori contro il ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli. Le tensioni davanti al Senato hanno portato a sei feriti tra le forze dell’ordine: quattro agenti sono rimasti contusi e due sono stati trasportati all’Ospedale Santo Spirito per lo scoppio di un grosso petardo. L’emendamento al dl semplificazioni riguardante il taglio dell’Ires alle no profit è stato giudicato ammissibile. Lo ha comunicato sempre il presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, durante la discussione del provvedimento elencando le ammissibilità delle proposte di modifica approvate dalle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato. Ponte Morandi, salta proroga della sospensione dei tributi e contributi Salta la proroga della sospensione dei tributi e contributi, per i contribuenti colpiti dal crollo del ponte Morandi, fino al 2 dicembre 2019. Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, intervenendo in aula comunica che sono state escluse dal decreto legge semplificazioni le norme ritenute non coerenti con il provvedimento. Tra le vittime della tagliola c’è, appunto, la proroga della sospensione dei tributi per l’area interessata dal crollo del ponte. “Con la tagliola di inammissibilità del Senato, salta anche la proroga della sospensione dei tributie dei contributi per il 2019 per i cittadini e per le aziende colpiti dal crollo del Ponte Morandi” dice la senatrice genovese del Pd Roberta Pinotti che ricorda: “Noi avevamo chiesto che questa norma rientrasse nella legge di Bilancio, la sua sede naturale, e a questo punto il problema sarebbe già risolto. M5s e Lega hanno rinviato ancora, scegliendo il decreto semplificazione, la sede non idonea, per un emendamento con cui si stava cercando di correre ai ripari”.

 

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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