Cardito, il patrigno di Giuseppe confessa l’omicidio: “Giocando aveva rotto la sponda del lettino” Lutto cittadino nel giorno dei funerali.

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Ha confessato Tony Essoubti Badre, il 24enne di origine tunisina residente a Cardito (Napoli), accusato dell’omicidio di Giuseppe, 7 anni, figlio della sua compagna, Valentina Caso, 31, e di aver tentato di uccidere Noemi, 8, sorella maggiore del bambino. Avrebbe ucciso a botte il piccolo (ma non anche a colpi di scopa com’è stato riportato dai media) perché questi, giocando, avrebbe rotto la sponda del lettino appena comprato. Il giovane, venditore ambulante, ha affermato di aver fatto con la compagna “sacrifici per comprarlo”, perciò quando ha visto che Giuseppe l’aveva rotto, ha perso la testa.

Intanto le indagini sulla morte del bimbo continuano: al vaglio la posizione della mamma dei due bambini (che con l’assassino reo confesso ha avuto una bambina oggi di quattro anni, non rimasta vittima del pestaggio), per capire dove fosse e cosa stesse facendo, quando Essoubti Badre le ha ucciso il figlio e tentato di uccidere la figlia, ragion per cui ora è accusato di omicidio e tentato omicidio aggravato. La donna inizialmente aveva detto di non essere stata presente al momento dei fatti, mentre in seguito avrebbe dichiarato di essere stata in casa e di aver cercato invano di calmare Tony, che “sembrava un indemoniato”.

Il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo ha indetto il lutto cittadino nel giorno del funerale del bambino e ha affermato che “tutta la comunità” del paese “sarà la famiglia delle due sorelline della vittima”. La più piccola, per decisione della Procura dei Minori di Napoli, si trova già in una struttura protetta, in attesa di chiarire le responsabilità della madre nella tragedia, e l’altra probabilmente la raggiungerà quando sarà nelle condizioni di lasciare l’ospedale. Nelle foto, l’assassino e la vittima.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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