Asia Bibi, confermata l’assoluzione: la donna può lasciare il Pakistan

in Le Brevi

Forse questa volta è davvero finito il calvario di Asia Bibi, la donna cristiana pakistana che era stata condannata a morte nel 2010 con l’accusa di blasfemia nei confronti dell’islam. La Corte Suprema del Pakistan, che l’aveva assolta alla fine dell’ottobre 2018, ha infatti respinto il ricorso presentato da un folto gruppo di integralisti islamici contro la sentenza. Perciò la contadina madre di cinque figli, che in carcere è stata anche stuprata ed ora soffre di demenza senile benché abbia solo 48 anni, non tornerà in carcere. Anzi, potrebbe lasciare subito il suo Paese, cosa che non ha potuto fare in questi mesi in cui è rimasta nascosta in un luogo segreto per via delle minacce in attesa di un’eventuale revisione del processo. “Basandosi sul merito questa richiesta di revisione è rigettata”, ha detto il presidente del collegio giudiziario Asif Saeed Khosa.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Le Brevi

Vai a Inizio pagina