Malaysia non vuole atleti parolimpici israeliani: tolti i Mondiali di nuoto La decisione del Comitato internazionale dei Giochi, che avrebbero dovuto svolgersi a Kuching fra il 29 luglio e il 4 agosto.

in Esteri

Ancora una volta l’antisemitismo coinvolge anche lo sport e per di più quello per atleti disabili: la Malaysia ha negato ad atleti israeliani il permesso di disputare i Giochi parolimpici che si sarebbero dovuti disputare a Kuching fra il 29 luglio e il 4 agosto, così Il Comitato internazionale dei giochi parolimpici (Icp) ha deciso che non sarà questo Paese ad ospitare la manifestazione. La decisione è stata comunicata da Londra, applaudita dal ministero degli Esteri israeliano, che l’ha definita una forte presa di posizione contro l’odio e il bigottismo”.

Il presidente del Comitato parolimpico Andrew Parsons (foto) ha infatti dichiarato che “tutti i campionati mondiali devono essere aperti a tutti gli atleti” di tutte le nazioni, che devono poter partecipare “in piena sicurezza e senza discriminazioni. Quando un Paese ospite esclude atleti di una particolare Nazione, per ragioni politiche, non ci resta altra alternativa che cercare un altro luogo che ospiti quei campionati”.


“Sono parole che giungono in difesa della libertà e della eguaglianza”, ha commentato Emmanuel Nachshon, il portavoce del ministero degli Esteri di Israele, Emmanuel Nachson. Soddisfazione è stata espressa anche dalla ministra per la cultura e lo sport Miri Regev, che parlando alla radio statale ha spiegato che la decisione del Icp che il risultato di un impegno diplomatico portato avanti da “sia in pubblico che dietro le quinte”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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