Le commesse militari del Qatar violano l’embargo sulle armi imposto alla Somalia Il Qatar ha donato 68 veicoli blindati alla Somalia

in Esteri/Le Brevi

Il Somaliland, la regione separatista somala, chiede il controllo di qualsiasi vendita e donazione di attrezzature militari al governo della Somalia dal momento che tali armamenti finiscono in mani sbagliate, cioè dei terroristi. Ad essere accusato è l’emirato del Qatar che continua la conquista dell’Africa a suon di milioni e armi:  ha donato 68 veicoli blindati alla Somalia, solamente poche settimane fa.

Dopo che i media hanno indicato che l’artiglieria utilizzata in un hotel nell’attacco di Nairobi proveniva dalla Somalia. In una lettera al presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Francisco Antonio Cortorreal, il rappresentante degli affari esteri della Somalia e il ministro della cooperazione internazionale Yasin Hagi Mohammed hanno fatto chiaro riferimento alla donazione di veicoli corazzati donati dal Qatar alla  Somalia. Insomma, una chiara violazione dell’attuale embargo sulle armi in Somalia e  una minaccia materiale al Somaliland e alla sicurezza delle nazioni vicine, incluso il Kenya.

Il ministro ha affermato: “La nostra preoccupazione è che la violazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite comporterà l’escalation del conflitto prolungato con conseguenze devastanti per la Somalia e si verrà a creare il potenziale per alimentare ulteriore instabilità in tutta la regione, incluso il Somaliland”. Ha detto che la risoluzione 2444 delle Nazioni Unite condanna esplicitamente qualsiasi trasferimento di materiale di difesa che risulta in possesso da parte di Al Shabaab e di affiliati legati all’organizzazione terrorista dello Stato islamico.

La preoccupazione del Somaliland arriva pochi giorni dopo che la polizia del Kenya ha confermato che armamenti usati negli attacchi terroristici del complesso commerciale DusitD2 di Nairobi sono stati inizialmente acquistati dal governo federale della Somalia. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel novembre dell’anno scorso aveva avvertito che le attrezzature militari acquistate dal governo federale somalo venivano dirottate verso le armerie dei movimenti ribelli.

Ora si ritiene che siano in possesso di trafficanti d’armi a Mogadiscio e Baidoa. “Molte di queste armi sono state probabilmente dirottate  dai membri non retribuiti delle forze di sicurezza somale”, ha ammonito l’ONU. Un funzionario del governo somalo ha ammesso che c’erano delle perdite di armi.Il Qatar, ha sostenuto che la fornitura di mezzi militari blindati intende aiutare gli sforzi della Somalia per stabilire la pace e la stabilità e combattere il terrorismo, ma il governo della Somaliland afferma che a causa dell’incapacità del governo somalo, queste armi possono invece essere utilizzate in un conflitto che sta causando immense sofferenze e la perdita di vite umane poiché la Somalia è frammentata politicamente e socialmente.

C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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