Gasparri all’Anpi di Brescia: su “Red Land” e le foibe fate solo ignobile negazionismo

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Gli ex partigiani proprio non ci vogliono stare e così, dopo l’interrogazione del senatore forzista Maurizio Gasparri, rivolta al ministro dell’Istruzione, che ha sollevato il caso dell’iniziativa promossa dall’Anpi di Roma e patrocinata dal Campidoglio in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, il 10 febbraio, in un tweet postato dall’Anpi di Brescia, l’associazione sottolinea come, «Sempre oggi, il Senatore Gasparri si complimenta per la decisione della Rai di trasmettere in prima serata Red Land. Lo farà Raitre».

 

Il film sulle foibe “Red Land”: è scontro tra Gasparri e l’Anpi di Brescia


Letta così può sembrare quasi un semplice save the date, se non fosse che il cinguettio ha il retrogusto amaro della polemica e il tono aspro della recriminazione inaccettabile. Stando all’associazione di ex partigiani di Brescia, infatti, il film Red Land – che la sede lombarda dell’Anpi specifica in un altro tweet essere stato «analizzato dal collettivo Nicoletta Bourbaki» – farebbe si ché, «col pretesto delle #foibe, il #GiornodelRicordo è sempre più un megafestival di apologie di fascismo». E giù con impropri virtuosismi e pretestuosi accostamenti grafici, tanto per ribadire – come ribadito in altri tweet – che «col pretesto di ricordare Norma Cossetto, Rosso Istria è il primo film del dopoguerra in cui i nazisti fanno un ingresso da “arrivano i nostri”»…

 

Un attacco dell’Anpi Brescia che tradisce una «vergognosa intolleranza»Un vergognoso attacco negazionista che il sentaore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, rispedisce al mittente non prima di aver sottolineato come l’Anpi di Brescia rilanci «robe piene di assurdità e propone accostamenti grafici temerari», e interrogandosi a stretto giro se, davvero, «forse ritengono giusta l’uccisione di migliaia di italiani nelle foibe? Che miseria umana». Quindi l’interrogativo più scomodo per l’associazione di ex partigiani che Gasparri rivolge all’associazione nazionale chiedendosi e chiedendo «l’Anpi nazionale condivide?». Il resto delle offese, delle verità negate e di tutto quanto insulta la memoria di una delle pagine più dolorose e truculente della storia attiene a quella che il senatore Gasparri bolla come «una vergognosa intolleranza» di cui si dovrà parlare «nelle sedi opportune». Restano lo sconcerto per quanto asserito a divulgato sui social dell’Anpi; l’indignazione per un progetto legato al Giorno del Ricordo destinato alle scuole che, come ricordato sempre dal senatore azzurro, invece di ricordare i tragici fatti del confine orientale che portarono all’esodo di migliaia di italiani e ad un vero e proprio eccidio culminato con le torture e gli infoibamenti dei nostri connazionali, «si pone su tesi giustificazioniste».

 

No alle teorie negazioniste sulle «efferate gesta del compagno Tito»Le vicende delle Foibe e del confine orientale – ha dichiarato ancora una volta nei giorni scorsi Gasparri – rappresentano una triste pagina di storia italiana dimenticata per molti anni e che soltanto da poco, grazie al lavoro delle associazioni e di una parte politica, è stata finalmente portata alla luce arrivando, appunto, all’istituzione di una giornata commemorativa. Secoloditalia. Ma a quanto pare – continua l’esponente di FI – non è così per tutti e l’Anpi, che evidentemente guarda ancora con nostalgia alle efferate gesta del compagno Tito, riprende una vergognosa prassi antistorica che purtroppo ha dominato per gran parte del secolo scorso e che finalmente sembrava estinta, così come il comunismo che l’aveva alimentata».