Francia: ancora scontri tra polizia e gilet gialli. Ferito uno dei leader

in Esteri/Le Brevi

Ancora scontri in Francia tra gilet gialli e polizia all’undicesimo sabato di proteste e messa a ferro e fuoco della capitale francese dove oggi i manifestanti si sono riuniti principalmente a Place de la Republique, per la cosiddetta “notte gialla” e sono stati bruciati degli scooter e le forze dell’ordine hanno usato lacrimogeni contro i dimostranti. Secondo i media francesi c’erano più poliziotti che manifestanti nonostante quella di oggi sia stata una giornata contrassegnata dal ritorno di durissimi scontri.  Anche se il numero dei manifestanti risulta essere minore. Intanto, per la prima volta le forze dell’ordine dotate dei controversi LBD (fucili che sparano proiettili di gomma) sono equipaggiate con telecamere indossabili.

Alle 18, ha reso noto la prefettura, 52 persone erano state fermate nella giornata a Parigi, mentre quattro cortei hanno percorso la capitale prima del ritrovo in piazza della Repubblica. A scendere in piazza con i gilet sono stati oggi 69.000 manifestanti, contro gli 84.000 di sabato scorso. A Parigi erano soltanto in 4.000, ma a scatenare la violenza all’arrivo alla Bastiglia, dove era fissato alle 17 l’incontro con il corteo in arrivo dalla periferia est, è stato un drappello di giovani vestiti di nero e con i passamontagna. Nonostante le concessioni accordate dal Macron, il clima resta di forte tensione: ci sono state centinaia di arresti, e i blocchi stradali organizzati dal movimento hanno provocato in alcuni casi incidenti stradali mortali. Alla Bastiglia, dove era prevista la convergenza dei due principali cortei di gilet gialli si sono registrati incendi. Manifestazioni ci sono state anche a Bordeaux, dove secondo i media sono scese in piazza 5mila persone, poi a Strasburgo, Montpellier, e in Normandia a Evreux dove ci sono state tensioni

Mentre diversi sondaggi recenti accreditano in crescita il presidente Emmanuel Macron, il movimento di protesta sembra attraversato da nuove dispute interne, dopo la rottura tra i loro due leader storici, E’ric Drouet e Priscillia Ludosky. Inoltre, uno dei leader del movimento, Jerome Rodrigues, è rimasto ferito mentre stava filmando gli scontri durante una diretta su Facebook. Rodrigues è stato colpito a un occhio da uno dei proiettili lanciati dalle forze di polizia. Successivamente è stato trasferito in ospedale dove ha pubblicato un selfie su Twitter annunciando che perderà l’occhio.

C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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